Protettori antiruggine e anticorrosione
Protettori antiruggine e anticorrosione
CORROSIONE DEGLI STAMPI: un problema significativo e costoso nell'industria della trasformazione della plastica
La corrosione dell’acciaio è la principale fonte di costi diretti e indiretti nell’industria della trasformazione della plastica.
Indebolisce l’integrità del metallo, portando a una minore durata operativa dello stampo, causa segni antiestetici o difetti sui pezzi di plastica finiti, richiedendo rilavorazioni, richiede manutenzioni e riparazioni costose che aumento dei tempi di inattività riducendo l’efficienza complessiva della produzione
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Anche minime quantità di corrosione e vaiolatura, se trascurate, possono causare malfunzionamenti o guasto totale delle apparecchiature. Anche i materiali resistenti alla corrosione come l’acciaio inossidabile non sono immuni a macchie e ossido se esposti a determinate circostanze.
Cosa causa l’ossidazione e la corrosione degli stampi?
· Presenza di umidità atmosferica, condensa, residui di vapore, umidità intrappolata
· Utilizzo di resine gassose che generano vapori acidi corrosivi (acidi cloridrico e bromidrico)
· Utilizzo di resine contenenti additivi ritardanti di fiamma alogenati
· Utilizzo di compound caricati fibra legno e bioplastiche che genera residui eccessivi
· Utilizzo di resine con elevate temperature di processo e elevate pressioni d’iniezione
· Utilizzo di compound con riempimenti fortemente abrasivi
Gli stampi devono essere protetti contro la corrosione e l’ossidazione con prodotti specifici in base allo scenario produttivo. La scelta del protettore corretto dipende da molti fattori, per prima cosa la durata della protezione necessaria, dalla finitura dello stampo, tipo di corrosione cui è esposto lo stampo, la temperatura della superficie da proteggere, dall’ambito produttivo, eventuale trasporto dello stampo magari internazionale e con condizioni climatiche diverse.
PROTETTORI ANTIRUGGINE E ANTICORROSIONE
PER QUANTO TEMPO INTENDI CONSERVARE LO STAMPO?
Protezione a breve termine (una notte o un fine settimana):
In generale consigliamo una volta fermata la macchina di applicare sempre un prodotto antiruggine sulla cavità dello stampo e sulle piastre. Il tipo di protettivo indicato varia in base alla situazione:
1) Materie plastiche non corrosive e stampi raffreddati:
In questi casi la minaccia è la corrosione atmosferica, principalmente la condensa. Al termine della produzione consigliamo come prima cosa di chiudere il raffreddamento dello stampo; quindi, spruzzare un valido pulitore spray a evaporazione immediata che non richiede pulizia manuale e una volta completamente asciutto dare una spruzzata di protettivo secco, dopodiché chiudere lo stampo. È importante fare questa operazione prima che il vapore acqueo presente nell’aria inizia a condensare.
Nel caso in cui si sia già formata condensa e goccioline d’acqua siano visibili nella superficie dello stampo allora asciugare completamente lo stampo con un getto d’aria prima di spruzzare il protettivo altrimenti si intrappola la condensa tra stampo e film protettivo con inevitabile formazione di la ruggine. Con questa sequenza che richiede un paio di minuti si protegge efficacemente lo stampo dalla condensa che si genera durante il riscaldamento dello stampo che può portare alla formazione di ossido e ruggine. Il vantaggio di utilizzare un protettivo secco è poter riavviare la produzione rapidamente senza dover lavare lo stampo per rimuovere il protettivo.
2) Materie plastiche che sviluppano gas corrosivi (acetati, PVC, alogenati)
Con tali resine gassose la minaccia è la corrosione chimica generata dai gas acidi corrosivi emessi dalla materia plastica durante lo stampaggio. Al termine della produzione la prima cosa da fare è sempre una potente spruzzata con un valido detergente spray coadiuvato da una energica strofinata con un panno. I ritardanti di fiamma contengono additivi alogenati estremamente aggressivi, è fondamentale rimuoverli prima di applicare il protettivo altrimenti questi vengono sigillati sotto lo strato protettivo e corrodono lo stampo. Se lo stampo è riscaldato (50°-100°C) va usato un pulitore con una chimica forte a evaporazione controllata. Completata la pulizia procedere con la protezione dello stampo. In questi casi è indispensabile utilizzare un protettivo con una formulazione specifica a doppia azione, ovvero prevenire la formazione della ruggine e neutralizzare l’azione dei fumi acidi corrosivi che hanno impregnato la superficie stampante. Se lo stampo è caldo il prodotto antiruggine consente di proteggere lo stampo mentre si raffredda, se il calore è estremo può far liquefare e colare gli oli contenuti nell’antiruggine, tuttavia, fornisce comunque un importante livello di protezione fino al prossimo avviamento della produzione. Questa procedura è sempre indicata con stampi caldi anche nei casi di lunghi fermi di produzione o di stoccaggio dello stampo perché consente di proteggere lo stampo finché lo stampo non è sufficientemente freddo da poter essere manipolato. Questo è un cosiddetto passaggio intermedio tra il fermo produzione e il ravviamento o l’attività di pulizia stampo atta a rimuovere a fondo i contaminanti accumulatesi sull’unità stampo durante il ciclo di produzione prima dello stoccaggio.
Protezione a lungo termine (mesi o anni):
In questi casi lo stampo va prima pulito profondamente e successivamente protetto. Applicare il protettivo senza aver prima pulito accuratamente lo stampo è una operazione inutile e peggiorativa perché si viene a creare una
pellicola idrorepellente sopra uno strato di contaminazione di varia natura a contatto con l’acciaio che potrà intaccare l’acciaio indisturbato e causare grossi danni.
1. Stoccaggio dello stampo all’interno dell’azienda
In questi casi utilizzare un protettivo adatto al periodo di tempo in cui lo stampo rimarrà in magazzino. Esistono prodotti antiruggine a lungo termine efficaci fino a cinque anni di stoccaggio al chiuso. In questi casi per una maggior sicurezza consigliamo sempre di usare un protettivo a doppia azione, contenente inibitori alla corrosione atmosferica e anche chimica acida.
2. Protezione di uno stampo che va trasportato
Gli stampi spediti all’estero via camion spesso sostano in condizioni climatiche molto diverse e subiscono sbalzi di temperatura tali da mettere l’acciaio a dura prova. Lo stesso vale per Il trasporto via mare che espone gli stampi a un ambiente altamente corrosivo a causa della presenza di sale marino, umidità e nebbia salina che accelerano la degradazione dei materiali metallici. La prevenzione efficace richiede l’uso di protettivi e imballaggi specifici. Il protettivo deve essere appositamente formulato per garantire un’efficace protezione contro le minacce sopra elencate e consigliamo un protettivo con una tinta colorata aggiuntiva per assicurare una copertura completa e uniforme su tutte le superfici dello stampo ed evitare di lasciare zone esposte.
Protezione di uno stampo con finitura a specchio
Gli stampi lucidati a specchio sono particolarmente delicati perché la presenza di macchie di ossidazione può richiedere la lucidatura della superficie. È fondamentale proteggerli efficacemente con un protettivo secco autopulente che richieda un contatto limitato o nullo con panni per la pulizia. Un prodotto antiruggine autopulente solitamente svanisce all’avvio della produzione dopo un paio di cicli di stampaggio o può essere facilmente rimosso con un detergente per stampi a rapida evaporazione.
Protezione di uno stampo del settore medico
Stai stampando parti che verranno immesse nel mercato medico o alimentare dovrai prendere in considerazione esclusivamente una formulazione certificata per tali ambiti.